Centro di apprendimento per le famiglie – Via Notari 107, Modena – Cell. 347 315 4337

Cosa gira in pentola?

Ho la sensazione che a furia di riforme e controriforme la Scuola sia diventata una grande pentola di acqua in ebollizione, in cui gli ingredienti sono diventati molteplici e di differenti cotture; alcuni scotti e pastosi, altri ancora al dente, ma sicuramente la zuppa è ormai immangiabile.

Il nostro Ministero ormai non sa più cosa inventarsi e ha perso l’obiettivo principe: il benessere dello studente e la sua motivazione all’apprendimento, nonché il suo diritto ad apprendere.

Tante belle parole sulla carta, che in via di applicazione si manifestano come enormi martellate su un’edificio ormai fatiscente, sembra che l’intenzione sia la demolizione del sistema scolastico, invece della costruzione. Sembra?

E intanto la “guerra si fa fra i poveri”, vecchia espressione sempre azzeccata. Genitori e figli contro insegnanti ed educatori, quelle persone che in realtà sono nella stessa barca e dovrebbero remare insieme, invece di affondarsi a vicenda.

La tristezza più grande è che il danno maggiore è sempre a carico dei bambini e dei ragazzi, che sotto gli occhi di tutti hanno segni evidenti di disagio e difficoltà. A parte la dispersione scolastica di cui ormai non contiamo nemmeno più la percentuale, ma i dati che dovrebbero spaventarci di più sono i tassi di depressione infantile e suicidio adolescenziale.

Davvero restiamo ancora qui a guardare? Vogliamo essere ancora spettatori di questa infamia sui nostri bambini e sui nostri ragazzi? Vogliamo ancora dare le colpe alle famiglie e agli insegnanti? O sarebbe meglio smettere di colpevolizzarci gli uni con gli altri, arrotolarci le maniche e pensare a un progetto che possa realmente salvaguardare le famiglie e che le aiuti concretamente nella crescita dei figli, nella loro formazione. Un progetto in cui genitori e figli possano realmente scegliere ciò che è meglio per loro e non un decalogo di situazioni imposte dove tutti devono starci dentro. Dove non viene valutata la situazione e l’universo peculiare che ogni persona si porta dietro.

Ripartiamo da qui: dall’attenzione e l’ascolto delle famiglie. Le famiglie di oggi. Per il bene dei nostri figli e delle future generazioni.